In sintesi
- 🎤 Zelig 30
- 📺 Canale 5, ore 21:20
- 😂 Una serata evento che celebra trent’anni di comicità italiana con sketch, musica, ospiti storici e nuovi talenti, guidata da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, tra nostalgia, risate e cultura pop nazionale.
Zelig 30, Claudio Bisio, Vanessa Incontrada, Canale 5 e un’ondata di comicità italiana storica sono gli ingredienti più forti della prima serata di oggi, lunedì 26 gennaio 2026. Se cerchi qualcosa che unisca nostalgia, risate e un pezzo autentico della cultura pop nazionale, la seconda puntata di Zelig 30 è il programma che domina senza rivali.
Si accende alle 21:20 su Canale 5 HD con un evento che non è solo varietà: è una macchina del tempo che ripercorre tre decenni di comicità italiana, riportando sul palco volti iconici e nuove leve in un flusso continuo di sketch, musica, ricordi e improvvisazioni. Bisio e Incontrada – coppia che per molti italiani equivale alla “comfort zone” del cabaret TV – tornano a guidare uno show che mantiene intatto il suo spirito camaleontico, quello ispirato al film di Woody Allen da cui prende il nome.
Perché Zelig 30 è l’appuntamento forte di stasera
La seconda puntata porta con sé una selezione di comici in grado di far felice chi è cresciuto con Zelig e allo stesso tempo incuriosire la generazione TikTok. Tra gli ospiti spiccano Geppi Cucciari ed Elio e le Storie Tese, che regalano reinterpretazioni inedite delle sigle storiche dello show. Sul palco si alternano volti storici come Leonardo Manera, Giuseppe Giacobazzi, Paolo Migone e Flavio Oreglio insieme a talenti più giovani ma già amatissimi come Vincenzo Comunale e Francesco Migliazza.
Questa puntata, inoltre, include una chicca particolarmente nerd: i mini-musical di tre minuti firmati da Rocco Tanica, eseguiti direttamente dai conduttori. Una scelta che strizza l’occhio alla tradizione musicale dello show, sempre più centrale nella sua evoluzione televisiva.
Dal punto di vista culturale, Zelig resta un unicum: nessun altro programma italiano ha saputo mappare la comicità della penisola con questa costanza e questa cura. Il suo archivio, utilizzato anche nelle puntate celebrative, è un vero documento di storia contemporanea; rivederlo oggi è un modo per capire come è cambiato il Paese, come sono cambiate le battute, i ritmi, le sensibilità. Confrontare i monologhi della fine anni ’90 con quelli dei comici arrivati negli ultimi anni è un’operazione quasi antropologica, uno sguardo sul nostro modo di ridere e quindi sul nostro modo di vivere.
Chi vedremo stasera sul palco di Zelig 30
Il cast di questa puntata è un mix equilibrato tra veterani e rivelazioni:
- Geppi Cucciari ed Elio e le Storie Tese, ospiti musicali d’eccezione
- Vincenzo Comunale, Giuseppe Giacobazzi, Leonardo Manera, Francesco Migliazza, Paolo Migone, Antonio Ornano
A completare la serata, una serie di ritorni che faranno felici i fan di lunga data: Claudio Batta, Fabrizio Fontana, Albertino, Simone Barbato, Paolo Labati, Virgigno e Gigi Rock. È una formazione che funziona perché riflette l’idea originaria del cabaret di viale Monza: nessuna gerarchia, solo un flusso di comicità pura in cui ogni stile – surreale, dialettale, satirico, narrativo – trova il suo spazio.
Zelig ha sempre avuto questa capacità: portare sotto lo stesso tetto il nonsense di Ale e Franz, il teatro comico di Aldo Giovanni e Giacomo, le invenzioni assurde di Mago Forest e l’ironia sociale di Geppi Cucciari. Una contaminazione continua che nessun altro show ha saputo replicare con la stessa naturalezza. Ed è proprio questa mescolanza a renderlo un fenomeno culturale che dura dal 1996 e continua a influenzare generazioni di comici, youtuber e performer.
Il fascino di un programma che continua a evolversi
Zelig 30 non è nostalgia fine a se stessa: è un aggiornamento costante di una formula che funziona perché rispetta i comici e il pubblico. Gli autori storici, Gino & Michele e Giancarlo Bozzo, hanno mantenuto nel tempo quell’approccio da laboratorio creativo in cui l’osservazione del quotidiano e la libertà d’espressione guidano ogni numero. Il fatto che i comici si esibiscano davanti a un pubblico pagante e non di figuranti è una scelta precisa: l’autenticità della risata è ancora il cuore dello show.
Chi segue Zelig da sempre noterà come sia cambiata anche la consapevolezza televisiva dei performer. Oggi i comici giocano molto di più con il ritmo, con la metanarrazione, con la rottura della quarta parete. La comicità televisiva post-social chiede velocità, mentre quella classica richiede costruzione: Zelig continua a unire le due scuole.
Per chi ama la memoria televisiva, questa puntata è un regalo. Per chi cerca una serata leggera ma intelligente, è un porto sicuro. Per chi vuole scoprire nuovi talenti, è ancora un trampolino potentissimo: basti pensare a quanto Zelig abbia inciso nel lancio di fenomeni come Checco Zalone, Ficarra e Picone, Teresa Mannino o gli stessi Geppi Cucciari e Paolo Migone.
La comicità italiana, nel bene e nel male, passa da qui. E stasera torna più viva che mai.
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