Cuori 3 stasera su Rai 1 con Pilar Fogliati e Matteo Martari: il segreto di Alberto che manda in frantumi tutto

In sintesi

  • 🎬 Cuori 3
  • 📺 Rai 1, ore 21:25
  • 🩺 Serie tv ambientata negli anni ’70 a Torino, che intreccia storie di cardiochirurgia, relazioni sentimentali, conflitti professionali e temi sociali come la parità di genere, con una forte attenzione alla ricostruzione storica e alle emozioni dei personaggi.

Cuori 3, Rai 1, Pilar Fogliati, Matteo Martari, Riccardo Donna, Torino anni ’70: la prima serata di oggi promette emozioni, tensioni e quella scintilla nostalgica che solo una fiction italiana costruita con cura maniacale sa offrire. E se stasera avete voglia di una serie capace di mescolare autenticità storica, drama sentimentale e un’anima fortemente medical‑nerd, la terza stagione di Cuori è il titolo da mettere assolutamente in agenda.

Cuori 3 debutta su Rai 1: perché la nuova stagione merita la vostra attenzione

Ambientata nel 1974, Cuori 3 torna alle Molinette di Torino con un doppio episodio denso, che non perde un colpo e aggiorna la saga della cardiochirurgia italiana come fosse una grande pagina di storia pop. Il contesto è quello reale in cui i reparti cardiologici si trasformano in laboratori di rivoluzione: defibrillatore portatile, angioplastica, primi bypass. Ma la serie non punta solo al lato scientifico: qui i sentimenti e i segreti pesano quasi quanto i tracciati ECG.

La regia di Riccardo Donna mantiene il marchio di fabbrica: estetica elegante, tensione misurata, personaggi tridimensionali. Pilar Fogliati e Matteo Martari ritrovano i loro Delia e Alberto, più maturi, più tormentati e – va detto – più affascinanti nella loro imperfezione. È una coppia che ormai appartiene al patrimonio televisivo contemporaneo, capace di parlare a chi ama i medical drama americani e a chi rimpiange lo stile della fiction classica italiana.

Stasera su Rai 1: matrimonio, segreti e un nuovo primario che cambia tutto

La serata si apre con un evento che, sulla carta, dovrebbe essere gioioso: il matrimonio di Virginia Corvara. E invece, come ogni fan della serie sa, alle Molinette la felicità dura quanto un battito irregolare. L’arrivo di Irma, una cantante con un passato intrecciato a quello di Alberto, mette immediatamente a rischio l’equilibrio emotivo dell’intero reparto. Irma non è solo un caso clinico: è un fantasma del passato, il tipo di nodo narrativo che la serie ama sfruttare per mettere a fuoco il conflitto tra coscienza e cuore.

A complicare tutto c’è il nuovo primario, Luciano La Rosa, interpretato con un’intensità quasi inquietante da Fausto Maria Sciarappa. È autoritario, freddo, e arriva con una ferita personale enorme: suo figlio Bruno è chiuso in un polmone d’acciaio per poliomielite. Un’immagine potentissima che ci ricorda quanto gli anni ’70 non fossero affatto un decennio spensierato.

Il suo ingresso manda in frantumi le dinamiche del reparto: progetti bloccati, concorsi interni, decisioni drastiche come il licenziamento di Suor Fiorenza. Un cambio di potere che trasforma Cuori in un terreno di scontro tra vecchia guardia, innovazione medica e ambizioni personali.

  • Delia lotta per affermarsi come donna di scienza in un sistema che preferisce ancora il talento maschile.
  • Alberto, diviso tra passato e presente, rischia di compromettere tutto con il segreto su Irma.

Una miscela perfetta per chi ama le serie con relazioni complicate e conflitti professionali tagliati con precisione quasi chirurgica.

Perché Cuori 3 parla anche al pubblico di oggi

Uno degli aspetti più affascinanti di Cuori è la sua capacità di rimanere fedele alla realtà storica senza rinunciare al respiro della grande narrazione emotiva. Il salto temporale al 1974 non è un orpello scenografico: permette alla serie di confrontarsi con temi modernissimi come la parità di genere, il rapporto tra scienza e spiritualità (grazie al sensitivo Gregorio Fois interpretato da un magnetico Giulio Scarpati) e il senso di colpa che si annida nelle scelte professionali troppo grandi per essere semplicemente “giuste”.

Da un punto di vista nerd, è irresistibile vedere come la serie abbia scelto di raccontare uno dei momenti più caldi per la cardiochirurgia mondiale: l’idea di mettere cardiologi in sala operatoria era rivoluzionaria, quasi scandalosa. E Cuori la trasforma in una linea narrativa che parla di coraggio, ambizione e dei rischi che si corrono quando si vuole davvero cambiare il mondo.

Una fiction che lascia un’impronta

Non è un caso che Riccardo Donna abbia dichiarato di essere pronto a girare anche una quarta, quinta, sesta stagione. Cuori è una fiction che ha trovato un equilibrio raro: sa essere pop, scientifica, romantica e persino un po’ mistica senza perdere mai credibilità. È un prodotto che ha capito che la televisione italiana può raccontare storie potenti se non ha paura di essere ambiziosa.

Stasera, su Rai 1 dalle 21:25, i primi due episodi ci ricordano perché abbiamo aspettato così tanto questo ritorno. E perché, nonostante le infinite offerte dei cataloghi streaming, certe storie sanno ancora farsi amare in diretta, tutti insieme, come una volta.

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