Mentre l’inverno stringe la sua morsa sull’Europa, nel sud della Cina si nasconde un angolo di paradiso che in gennaio rivela il suo lato più affascinante e misterioso. Guilin e Yangshuo vi aspettano avvolte in una coltre di nebbia poetica che trasforma le celebri formazioni carsiche in un dipinto di inchiostro cinese preso vita. Per chi ha superato i cinquant’anni e cerca un’avventura culturale lontana dalle folle estive, questo è il momento perfetto: temperature miti, prezzi contenuti e un’atmosfera contemplativa che invita alla scoperta lenta e consapevole.
Gennaio rappresenta la bassa stagione turistica in questa regione del Guangxi, il che significa tariffe ridotte fino al 40% rispetto ai mesi primaverili e autunnali. La nebbia mattutina che avvolge le montagne calcaree crea scenari da cartolina, mentre le temperature oscillano tra i 10 e i 16 gradi, ideali per esplorare senza il caldo opprimente dell’estate o la calca di visitatori.
Un paesaggio che ha ispirato poeti per millenni
Le formazioni carsiche di Guilin sono considerate le più belle della Cina, e non senza ragione. Questi pinnacoli rocciosi che emergono dalla pianura come torri di pietra verdeggiante hanno ispirato artisti e letterati per oltre duemila anni. In gennaio, quando l’umidità crea quella foschia caratteristica, capirete perché i pittori cinesi hanno dedicato intere vite a catturare questa bellezza effimera.
Il fiume Li serpeggia tra queste montagne per circa 83 chilometri da Guilin a Yangshuo, offrendo uno degli spettacoli naturali più iconici dell’Asia. La navigazione fluviale diventa un’esperienza meditativa, dove ogni curva rivela panorami che sembrano irreali nella loro perfezione geometrica.
Cosa vedere e come organizzare le giornate
Guilin: la porta d’accesso alla magia
Iniziate il vostro viaggio da Guilin, città di medie dimensioni che ha saputo preservare il suo fascino nonostante lo sviluppo. Il Parco delle Colline di Folded Brocade merita almeno mezza giornata: salite fino alla cima per una vista panoramica che abbraccia l’intera città circondata dalle montagne. L’ingresso costa circa 5 euro, e i sentieri ben tenuti sono accessibili anche a chi non è un escursionista provetto.
La Collina della Proboscide dell’Elefante, simbolo della città, si trova all’incrocio tra il fiume Li e il fiume Taohua. Visitatela al tramonto quando la luce radente accentua la forma peculiare della roccia. Qui l’ingresso si aggira sui 7 euro, ma la vista dal lungofiume è gratuita e altrettanto spettacolare.
La discesa del fiume Li: l’esperienza imperdibile
La crociera sul fiume Li rappresenta il cuore dell’esperienza. In gennaio, i battelli turistici costano tra i 25 e i 35 euro a persona per la tratta completa di quattro ore. Partite presto la mattina per godere della nebbia che si solleva gradualmente, rivelando le montagne come in un balletto naturale. Portate strati di vestiti: sul fiume l’aria è più fresca e l’umidità si fa sentire.
Per un’alternativa più economica e autentica, considerate il traghetto locale che collega Guilin a Yangshuo per circa 8 euro. Impiega più tempo ma offre un’esperienza meno turistica e la possibilità di osservare la vita quotidiana lungo il fiume.
Yangshuo: dove il tempo rallenta
Yangshuo è il gioiello nascosto dove conviene stabilire la base per almeno tre giorni. Questa cittadina mantiene un’atmosfera rilassata perfetta per chi viaggia senza fretta. La famosa West Street è l’arteria principale, un mix di tradizione e modernità dove trovare ristoranti, negozi di artigianato e punti di noleggio biciclette.
Il vero Yangshuo si scopre pedalando nella campagna circostante. Noleggiate una bicicletta (circa 2-3 euro al giorno) e perdetevi tra risaie, villaggi di pescatori e ponti di pietra centenari. L’itinerario verso Yulong Bridge, un antico ponte a sei arcate risalente alla dinastia Ming, è particolarmente suggestivo e copre circa 10 chilometri su strade pianeggianti.

Esperienze autentiche lontane dalle rotte battute
In gennaio assistete allo spettacolo dei cormorani pescatori sul fiume Yulong. Questa tradizione millenaria, dove uccelli addestrati pescano per i loro padroni alla luce delle lanterne, è ancora praticata da alcune famiglie locali. Un’uscita privata con un pescatore locale costa circa 15-20 euro e offre l’opportunità di fotografare una pratica che sta lentamente scomparendo.
Per chi apprezza la cucina, un corso di cucina locale a Yangshuo permette di imparare i segreti della gastronomia del Guangxi. Spenderete circa 20 euro per una sessione mattutina che include la visita al mercato e la preparazione di tre piatti tipici.
Dove dormire spendendo il giusto
A Guilin, i quartieri vicini ai due fiumi offrono guesthouse gestite da famiglie con camere pulite e confortevoli tra i 20 e i 30 euro a notte. Cercate sistemazioni nel distretto di Seven Stars per un buon compromesso tra posizione e prezzo.
Yangshuo è ancora più conveniente: le guesthouse nella parte ovest della città, leggermente distanti dalla West Street, offrono camere con vista sulle montagne a partire da 18 euro. In gennaio, essendo bassa stagione, potete contrattare direttamente prezzi migliori per soggiorni di più notti.
Come muoversi e mangiare low-cost
Il treno ad alta velocità collega le principali città cinesi a Guilin in poche ore. Da Guangzhou, ad esempio, il viaggio dura circa tre ore e costa tra i 40 e i 60 euro. Gli autobus locali tra Guilin e Yangshuo partono ogni 20 minuti, impiegano un’ora e costano meno di 2 euro.
Per i pasti, evitate i ristoranti sulla West Street di Yangshuo e addentratevi nelle vie parallele dove le trattorie frequentate dai locali servono piatti abbondanti di noodles, riso fritto e verdure saltate per 3-5 euro. A Guilin, il quartiere vicino all’università ospita numerosi locali economici dove una cena completa non supera i 6 euro.
Provate le specialità regionali come il beer fish, pesce del fiume cucinato con birra locale e spezie, o i famosi noodles di riso di Guilin serviti in brodo con carne di maiale e verdure. I mercati notturni offrono street food variegato: spiedini, pancake ripieni e dolci tradizionali costano pochi centesimi e garantiscono esperienze culinarie autentiche.
Consigli pratici per viaggiatori esperti
Portate con voi un traduttore vocale offline o un’app di traduzione: fuori dai circuiti turistici principali, l’inglese è poco diffuso. Avere qualche frase in cinese scritta sul telefono facilita enormemente le interazioni.
Gennaio può essere umido, quindi indumenti traspiranti e un impermeabile leggero sono essenziali. Le scarpe comode con suola antiscivolo risultano fondamentali per i percorsi lungo il fiume che possono essere scivolosi.
Considerate l’acquisto di una carta SIM locale all’arrivo in aeroporto: costa circa 10 euro per una settimana di dati illimitati e vi permetterà di usare le app di pagamento locali, ormai indispensabili anche per piccoli acquisti nei mercati.
Questo angolo di Cina vi regalerà ricordi indelebili e la sensazione di aver davvero viaggiato, non solo visitato. La combinazione di natura maestosa, cultura millenaria e ritmi umani rende Guilin e Yangshuo una destinazione che parla soprattutto a chi sa apprezzare la bellezza senza fretta, con lo sguardo esperto di chi ha visto il mondo ma cerca ancora l’autenticità.
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